Anche a fronte delle proposte Cia Alessandria, l’onorevole Riccardo Molinari sottoporrà oggi alle ore 15 durante il Question Time alla Camera al ministro Francesco Lollobrigida un’interrogazione a risposta immediata in Aula. Segue il testo già depositato. Aggiornamenti a seguire.
Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali – Per sapere – premesso che:
sono 272 gli eventi climatici estremi, praticamente 40 al giorno, tra nubifragi, grandinate e tempeste di vento che hanno colpito l’Italia nell’ultima settimana con centinaia di ettari di colture finiti sott’acqua;
forti raffiche di vento associate ad abbondanti precipitazioni, pioggia o grandine, hanno provocato danni molto ingenti a coltivazioni e strutture alle aziende agricole piemontesi, in particolare nelle provincie di Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e nel Canavese;
in alcune zone è andato perso anche il 100% del raccolto, azzerando un intero anno di lavoro in un’annata già fortemente compromessa da continui episodi di maltempo che hanno ritardato i lavori in campo; la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni;
a essere colpite sono state soprattutto le coltivazioni di grano, orzo, mais, barbabietole, girasole, nonché danni agli impianti di irrigazione e alle strutture. Interi campi di grano, non trebbiati, sono ormai irrecuperabili; hanno subito danni anche molti impianti di nocciolo, danni che rischiano di ripercuotersi anche nelle stagioni successive;
ci troviamo di fronte anche al rischio che l’eccesso di acqua provochi il fenomeno cosiddetto “cracking” cioè “spacco” che si verifica quando, in fase di maturazione, ci sono piogge molto intense e umidità atmosferica elevata rendendo di fatto il prodotto non commercializzabile con le conseguenti perdite economiche per le imprese agricole;
le imprese agricole sono in prima linea nel vedere e misurare sul campo gli effetti dei cambiamenti climatici. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con periodi di siccità alternati a manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi causando ingenti perdite alla produzione agricola;
polizze assicurative e i fondi mutualistici rappresentano al momento gli unici strumenti reali di difesa passiva e di ristoro agli agricoltori per i danni subiti dal manifestarsi di eventi climatici avversi;
la regione Piemonte si è già attivata per chiedere al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza per il ristoro dell’autonoma sistemazione nonché per i danni alle infrastrutture e strutture pubbliche e private e alle attività economiche e produttive;
quali provvedimenti intenda adottare, in relazione agli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Piemonte, al fine di sostenere le imprese agricole colpite, già provate da anni di avversità, per favorire la loro ripresa economica e produttiva nonché sostenere il comparto agricolo.
FIRMA
MOLINARI

