La Legge di Bilancio per il 2026, recentemente approvata, ha previsto l’esenzione dall’obbligo di iscrizione al
RENTRI per le imprese agricole, dopo l’insistenza motivata da parte di Cia che ha chiesto la semplificazione normativa attraverso un confronto costante con il Ministero.
In particolare, l’esenzione riguarda due fattispecie fondamentali:
• gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi con un volume d’affari annuo inferiore a 8.000 euro;
• gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi e che assolvono agli obblighi di tracciabilità mediante le modalità alternative previste alla normativa vigente, ovvero la conservazione dei formulari di
identificazione dei rifiuti ( F.I.R.). Si tratta di un risultato rilevante, che consente di evitare l’introduzione di
ulteriori oneri amministrativi a carico delle aziende agricole già escluse, per legge, dalla tenuta dei registri di carico e scarico.
Rimane naturalmente l’obbligo per le imprese agricole di smaltire correttamente i rifiuti pericolosi, attraverso ditte specializzate.
Di seguito un elenco (non esaustivo) di rifiuti pericolosi:
Contenitori vuoti agrofarmaci, detergenti
disinfettanti, sementi conciate;
Sacchi concimi contenenti nitrati, perossidi
oltre 32%
Oli esausti
Filtri olio, gasolio, aria etc.
Batterie al piombo
DPI (Dispositivi di Protezione Individuali)
Stracci con olio, grasso; mascherine; filtri ai carboni attivi Infiammabili: Bombolette spray
Agrofarmaci scaduti
Rifiuti da trattamenti veterinari, Siringhe, tutti gli oggetti che sono stati a contatto con i liquidi biologici degli animali (usa e getta)
Vetro dei medicinali
Tubi al neon, lampade per zootecnia.

