Cia Alessandria-Asti e Tomato Farm hanno invitato l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni per una visita dell’azienda e per la presentazione di un progetto di valorizzazione e sviluppo del settore del pomodoro.
Industria e agricoltura fanno cordata per creare la filiera del pomodoro piemontese e l’applicazione del marchio “Piemonte Is”.
Al sopralluogo nell’azienda di Pozzolo Formigaro (AL) erano presenti la presidente e il direttore Cia Alessandria-Asti Daniela Ferrando e Paolo Viarenghi e il consulente tecnico Filippo Gatti; Tomato Farm era rappresentata dall’azionista e proprietario Marcello Gavio, dalla presidente del Cda Bruna Saviotti, dal Ceo Fabio Ventura e da una rappresentanza di consulenti tecnici.
Il pomodoro da industria è una coltivazione di alta qualità del territorio, che registra una crescita costante del 10% l’anno; in Piemonte ci sono 3500 ettari coltivati, di cui il 30% trasformati da Tomato Farm, e il 90% della raccolta avviene in provincia di Alessandria.
Tomato Farm è l’azienda leader sul mercato (5 miliardi di euro il valore totale dell’export made in Italy) nella trasformazione per l’industria e l’Horeca di passata, polpa fine e polpa cubettata, concentrato di pomodoro. L’obiettivo a breve termine è arrivare al 100% della produzione piemontese (ora è il 95%). La qualità di produzione è garantita da Tomato Farm in ogni fase, dal trapianto al trasporto fino alla trasformazione, che avviene entro 12 ore dalla raccolta per mantenere il più possibile inalterate le qualità organolettiche della materia prima.
Il progetto di filiera proposto all’Assessore punta alla certificazione di qualità, alla sostenibilità ambientale, alle relazioni dirette con i produttori, alla trasparenza per il consumatore. I benefici attesi per il Piemonte sono: crescita dell’economia locale, valorizzazione territoriale, creazione di nuovi posti di lavoro, tutela del patrimonio agricolo.
Spiega Viarenghi: «In provincia di Alessandria, per il pomodoro in particolare, abbiamo una valida agricoltura e l’industria leader del settore. Facendo rete si possono far crescere il territorio e l’economia locale, restituendo dignità alle produzioni di eccellenza in un settore che vive scenari di difficoltà». Commenta Ventura: «Oggi la filiera del pomodoro piemontese vale un centinaio di milioni di euro, ma può ancora crescere. Per farlo, abbiamo bisogno anche del sostegno istituzionale per dare maggiore protezione e impulso alla catena del valore».
L’assessore Bongioanni ha ascoltato con attenzione il progetto presentato e ha dimostrato interesse per la prospettiva di lungo periodo di cui il Piemonte si avvantaggerebbe, coinvolgendo anche Agrion: «Abbiamo discusso un progetto virtuoso che ha dato un’identità produttiva straordinaria al territorio alessandrino, ma soprattutto abbiamo vissuto la filiera corta partendo dall’agricoltura e arrivando all’industria, dando vita ad un sistema felice di riverbero economico. Nei grandi progetti di filiera che il prossimo autunno finanzieremo con appositi bandi, progetti di filiera come questo debbano essere protagonisti, perché riescono a mantenere il presidio della terra e dell’agricoltore anche nelle aziende meno dimensionate che dobbiamo sostenere. I processi di certificazione spiegati da Tomato Farm sono un esempio tra i migliori del Piemonte».
L’impegno preso al termine dell’incontro è stata la volontà di approfondire il discorso nell’ambito di un incontro tecnico che si svolgerà nel mese di giugno in Regione, invitati da Bongioanni.
Cia Alessandria-Asti e Tomato Farm ringraziano l’Assessore all’Agricoltura per la disponibilità e l’attenzione data al progetto presentato.



