Il Comitato di Coordinamento per la difesa fitosanitaria della vite, costituito da Cia, Confagricoltura, Coldiretti, e CODIAL, da molti anni si occupa della lotta contro la Flavescenza dorata della vite grazie progetti finanziati dalla Camera di Commercio di Alessandria – Asti.
Nel 2024, grazie a un ulteriore contributo dell’Ente Camerale, l’attività è stata allargata ad un’altra grave avversità della vite: il Mal dell’Esca. Si tratta di una fitopatia causata da una molteplicità di funghi patogeni che si insediano all’interno del tronco della pianta compromettendone la produzione e, nei casi più gravi, la stessa sopravvivenza.
Nel corso del 2025 è stato effettuato un monitoraggio che ha riguardato 218 vigneti dislocati nelle 5 aree viticole provinciali (Acquese, Casalese, Novese/Gaviese, Ovadese e Tortonese). Per ogni vigneto è stato selezionato un campione di 150 viti su cui, per ognuna di esse, sono stati ricercati e valutati i sintomi della malattia. Solo il 17% delle viti esaminate non presentavano sintomi mentre le altre erano colpite con intensità variabili tra l’1% e l’oltre 20%. Si è quindi registrato un significativo aggravamento della malattia rispetto al 2024 quando le viti indenni erano state il 28%.
Si è continuato a testare metodologie di prevenzione agronomiche e con prodotti biologici (funghi antagonisti). Inoltre si sono testati 2 formulati (sali potassici a basso titolo di cloro e rame complessato con acido gluconico) il primo dei quali sembra dare risultati incoraggianti mentre il secondo necessita di ulteriori test.
Il progetto continuerà nel 2026, confidando nel sostegno della Camera di Commercio di Alessandria e Asti, con il monitoraggio dei vigneti e si perseguiranno i seguenti obiettivi:
- Continuerà la sperimentazione in condizioni reali di pieno campo e quindi direttamente ribaltabile sull’attività di difesa delle aziende agricole, realizzata nei vigneti già indagati negli anni precedenti, ubicati in ambienti pedoclimatici differenti;
- Si proseguirà in tre vigneti ubicati in tre realtà produttive distanti, la sperimentazione di corroboranti e biostimolanti capaci di aumentare le autodifese delle viti contro differenti patologie, verificandone l’attività anche contro il pool di crittogame agenti del Mal Dell’Esca;
- In un vigneto particolarmente colpito verrà effettuata un’ulteriore prova finalizzata alla riduzione dei sintomi della malattia e al recupero delle piante sintomatiche.

