Close Menu
ciaal-atciaal-at
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • SEDE PROVINCIALE
    • ALESSANDRIA
    • ACQUI TERME
    • CASALE MONFERRATO
    • NOVI LIGURE
    • OVADA
    • TORTONA
    • ASTI
    • CASTELNUOVO CALCEA
    • MONTIGLIO MONFERRATO
    • CAF CHI SIAMO
    • PATRONATO CHI SIAMO
  • SICUREZZA E PRIVACY
  • SERVIZI ALLE PERSONE
    • CAF
    • PATRONATO
  • SERVIZI ALLE IMPRESE
    • ASSISTENZA TECNICA
    • ASSISTENZA FISCALE
    • CONVENZIONI
    • BANDI
    • BOLLETTINI
  • PARITÀ DI GENERE
  • FORMAZIONE E INFORMAZIONE
  • AGRITURISMI
    • Agriturismi Alessandria
    • Agriturismi Asti
    • News Turismo verde
What's Hot

Servizio Civile Agricolo: ecco il bando per i giovani!

28/10/2026

Gasolio agricolo: arriva l’aiuto a fondo perduto

28/10/2026

Nitrati e spandimenti: informativa Cia

28/10/2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook Instagram Telegram YouTube LinkedIn
ciaal-atciaal-at
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • SEDE PROVINCIALE
    • ALESSANDRIA
    • ACQUI TERME
    • CASALE MONFERRATO
    • NOVI LIGURE
    • OVADA
    • TORTONA
    • ASTI
    • CASTELNUOVO CALCEA
    • MONTIGLIO MONFERRATO
    • CAF CHI SIAMO
    • PATRONATO CHI SIAMO
  • SICUREZZA E PRIVACY
  • SERVIZI ALLE PERSONE
    • CAF
    • PATRONATO
  • SERVIZI ALLE IMPRESE
    • ASSISTENZA TECNICA
    • ASSISTENZA FISCALE
    • CONVENZIONI
    • BANDI
    • BOLLETTINI
  • PARITÀ DI GENERE
  • FORMAZIONE E INFORMAZIONE
  • AGRITURISMI
    • Agriturismi Alessandria
    • Agriturismi Asti
    • News Turismo verde
ciaal-atciaal-at
Sei qui:Home » Archivio » Potatura della vite: il metodo Simonit&Sirch nel Guyot e nel cordone speronato
Archivio

Potatura della vite: il metodo Simonit&Sirch nel Guyot e nel cordone speronato

01/01/20003 Mins Read
Share
Facebook Twitter Email Telegram WhatsApp

La potatura della vite come centralità della vita della pianta.
Attraverso la potatura invernale si addomestica la vite alla crescita controllata nello spazio e si definisce il carico produttivo, ovvero il numero di gemme e quindi la produzione di uva che si otterrà. È di fondamentale importanza eseguire una potatura coscienziosa e quanto possibile non invasiva. Ogni taglio apportato alla pianta determina conseguenze dirette ed indirette che si riflettono sulla struttura fisica, sulle condizioni fisiologiche e nelle relazioni metaboliche della pianta stessa fino a determinarne la sua vitalità e la sua longevità.
Il 27 marzo 2014, presso il Consorzio tutela del Gavi, abbiamo organizziamo un incontro unico per il Piemonte sul metodo di potatura Simonit&Sirch (http://www.simonitesirch.it), con l’intervento diretto dei Preparatori d’uva, Riccardo Turata e David Wind.
Da qualche anno mi occupo in modo costante di potatura, frequentando dal 2012 i corsi della Scuola Italiana di Potatura del metodo Simonit&Sirch per imparare i nuovi principi e visitando vigneti tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Piemonte.
Il gruppo Simonit&Sirch è arrivato a definire il metodo della potatura ramificata dopo un lungo periodo di lavoro in campo fatto di osservazione, ma soprattutto di pratica di potatura, durante i quali, per circa 10 anni, si sono messi a fuoco i principali fattori di rischio della salute del vigneto. In particolare sono state indagate le conseguenze indotte dai tagli di potatura a livello del sistema di trasporto linfatico della pianta di vite.
Le regole che definiscono il metodo di potatura sono indipendenti dalla forma di allevamento scelta in vigneto. Il metodo Simonit&Sirch applica una potatura ramificata, con piccoli tagli sul legno giovane, con un approccio lento e mirato. Senza fretta. Si evitano così tagli importanti di ritorno e non si compromette con ferite da taglio il sistema linfatico della vite.
I vantaggi di questa operazione sono molteplici. Le piante con un sistema linfatico integro mostrano analogie nella risposta vegeto-produttiva, si sviluppano in modo omogeneo e sono più costanti nella qualità del prodotto. Grazie a questo sistema di potatura si prevengono le malattie del legno, principale causa di deperimento precoce delle viti. Sono stati perciò anche ridotti i costi di gestione poiché, si allunga la vita produttiva del vigneto senza l’uso di sostanze ma applicando i criteri della medicina preventiva.
Il focus è stato seguito da un centinaio di viticoltori ed operatori del settore, ha destato e suscitato molto interesse per la qualificazione e l’innovazione dell’argomento trattato.
Salvaguardare l’integrità dei vigneti è importante non solo dal punto di vista paesaggistico o per la qualità dei vini che si producono, ma perché rappresenta un’importante riserva per la tutela del terroir.
La coltivazione del vigneto determina la geometrie delle colline, che vuol dire attirare turisti e preservare il suolo da rischi idrogeologici, oltre a sostenere l’economia delle imprese. Per di più, il patrimonio del nostro bellissimo territorio non è solo quello vitato, ma è soprattutto quello umano, che permette una cura e manutenzione del paesaggio.
Ora dobbiamo pensare alla prossima campagna in corso, ma con l’obiettivo di riparlare di potatura entro la prossima estate!

©Davide Ferrarese e www.davideferrarese.it

Related Posts

Fauna selvatica: l’incontro Cia con Marco Protopapa

22/09/2021

Danni da gelata: domanda entro il 12 ottobre

22/09/2021

Vendemmia: raccolta in corso

21/09/2021
Leave A Reply Cancel Reply

ciaal-at
Facebook Instagram YouTube Telegram LinkedIn
  • Home
  • Area riservata
  • TgSocial News
© 2026 CIAAL. Website with ElenaZuni.web. Confederazione italiana agricoltori. Via Savonarola, 29 - 15121 Alessandria tel. 0131236225 | fax: 013141361 | e-mail: alessandria@cia.it PEC: ciaalprov@cia.legalmail.it | P.Iva: IT00963890066 | CF: 80051930065 - - Privacy Policy

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.