Close Menu
ciaal-atciaal-at
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • SEDE PROVINCIALE
    • ALESSANDRIA
    • ACQUI TERME
    • CASALE MONFERRATO
    • NOVI LIGURE
    • OVADA
    • TORTONA
    • ASTI
    • CASTELNUOVO CALCEA
    • MONTIGLIO MONFERRATO
    • CAF CHI SIAMO
    • PATRONATO CHI SIAMO
  • SICUREZZA E PRIVACY
  • SERVIZI ALLE PERSONE
    • CAF
    • PATRONATO
  • SERVIZI ALLE IMPRESE
    • ASSISTENZA TECNICA
    • ASSISTENZA FISCALE
    • CONVENZIONI
    • BANDI
    • BOLLETTINI
  • PARITÀ DI GENERE
  • FORMAZIONE E INFORMAZIONE
  • AGRITURISMI
    • Agriturismi Alessandria
    • Agriturismi Asti
    • News Turismo verde
What's Hot

Emergenza agricola: servono scelte strutturali, non più rinvii

31/07/2026

Riso: Cia al tavolo Masaf, interventi urgenti per salvare il comparto

31/07/2026

Trattrici: corso ex-novo abilitazione alla guida (sede Alessandria)

30/07/2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook Instagram Telegram YouTube LinkedIn
ciaal-atciaal-at
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • SEDE PROVINCIALE
    • ALESSANDRIA
    • ACQUI TERME
    • CASALE MONFERRATO
    • NOVI LIGURE
    • OVADA
    • TORTONA
    • ASTI
    • CASTELNUOVO CALCEA
    • MONTIGLIO MONFERRATO
    • CAF CHI SIAMO
    • PATRONATO CHI SIAMO
  • SICUREZZA E PRIVACY
  • SERVIZI ALLE PERSONE
    • CAF
    • PATRONATO
  • SERVIZI ALLE IMPRESE
    • ASSISTENZA TECNICA
    • ASSISTENZA FISCALE
    • CONVENZIONI
    • BANDI
    • BOLLETTINI
  • PARITÀ DI GENERE
  • FORMAZIONE E INFORMAZIONE
  • AGRITURISMI
    • Agriturismi Alessandria
    • Agriturismi Asti
    • News Turismo verde
ciaal-atciaal-at
Sei qui:Home » Archivio » Il problema delle semine alessandrine di pianura
Archivio

Il problema delle semine alessandrine di pianura

20/01/20202 Mins Read
Share
Facebook Twitter Email Telegram WhatsApp

Gli imprenditori agricoli alessandrini cercano di riparare al danno causato dal maltempo prolungato del mese di ottobre e novembre, compromettendo le tradizionali semine autunnali come quelle del frumento, orzo, loietto, e triticale, ma il risultato è ancora incerto.
Come riferito dai responsabili tecnici Cia Alessandria, fino all’inizio dello scorso mese di dicembre, solamente il 40% dei terreni era stato seminato e la situazione è migliorata solo verso il periodo natalizio e nella prima quindicina di gennaio, quando gli imprenditori hanno intensificato gli sforzi per procedere ove possibile con le operazioni di semina.
Spiega la consulente tecnica Cia Alessandria Valentina Natali: “Gli agricoltori ripongono fiducia nelle condizioni climatiche e nella ripresa dei terreni, ma in questo momento non possiamo sapere quale sarà l’esito del raccolto. Nei terreni allagati è difficile entrare per effettuare le necessarie operazioni colturali mentre, dove si è già seminato, i germogli e le piantine rischiano di soffocare per la troppa acqua, motivo per il quale si evidenziano anche forti ingiallimenti.
Le zone del Casalese e quelle collinari hanno avuto molte meno difficoltà rispetto alle pianure alessandrine nel periodo ideale delle semine, motivo per il quale non sono rimasti indietro come noi e sono riusciti a seminare quasi la totalità prevista. Le zone più svantaggiate sono l’Alessandrino, il Vogherese, il Novese e l’Ovadese.
La provincia di Alessandria, riguardo alle semine, è quella più indietro di tutti, Cuneo e Torino sono riusciti a compensare nella seconda decade di dicembre.
In questo momento sono tutti impegnati nelle semine del frumento tenero (varietà alternative) ma, come commenta ancora Natali “è consigliabile ripiegare sull’orzo o sul grano duro perché per il frumento tenero è ormai tardi per ottenere buoni risultati con semine cosi tardive. Anche se sono utilizzate varietà alternative, ovvero quelle varietà nelle quali si ha la capacità della pianta di rispondere alle variazioni di temperatura e numero di ore di luce, passando dalla attività vegetativa a quella riproduttiva senza aver bisogno del processo di vernalizzazione siamo troppo avanti con il periodo”.
Se chi non ha ancora seminato non dovesse riuscire a farlo nei prossimi giorni, dovrà per forza ripiegare su colture primaverili, con l’incognita di una resa minore e un punto interrogativo sulla richiesta di mercato, con un comprensibile aggravio sia dei costi, sia dei danni.  

Related Posts

Fauna selvatica: l’incontro Cia con Marco Protopapa

22/09/2021

Danni da gelata: domanda entro il 12 ottobre

22/09/2021

Vendemmia: raccolta in corso

21/09/2021
Leave A Reply Cancel Reply

ciaal-at
Facebook Instagram YouTube Telegram LinkedIn
  • Home
  • Area riservata
  • TgSocial News
© 2026 CIAAL. Website with ElenaZuni.web. Confederazione italiana agricoltori. Via Savonarola, 29 - 15121 Alessandria tel. 0131236225 | fax: 013141361 | e-mail: alessandria@cia.it PEC: ciaalprov@cia.legalmail.it | P.Iva: IT00963890066 | CF: 80051930065 - - Privacy Policy

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.