Il confronto tra l’influenza ligure e quella sabauda che, contaminando la nostra cucina, ne hanno a tutti gli effetti fatto la sua forza, è il tema affrontato nel corso di cucina, di valorizzazione delle produzioni locali, organizzato da Turismo Verde Cia.
Trascorrendo un weekend in Monferrato si può passare da una tipica panissa vercellese alla panissa ligure, le quali in comune hanno solo i legumi come ingredienti, il fagiolo di Saluggia e il cece di Merella. Di tutto questo si è parlato nella giornata conclusiva a Gavi presso l’azienda Fontanassa di Filippo Gemme, con il cuoco di Slow Food Riccardo Brero, che ha guidato le aziende agrituristiche partecipanti “come ricetta storica comanda” nel cuore di alcuni piatti più caratteristici della zona appenninica dell’alessandrino, il Toccu , la Perboureira e la cima genovese (e non solo).
L’agriturismo non può dimenticare la storia di un territorio che è stata l’evoluzione della sua agricoltura, le materie prime sono nelle mani delle aziende agricole di cui ogni agriturismo ne è ambasciatore.




