Il presidente del CdA di Banca di Asti Maurizio Rasero e l’amministratore delegato Roberto Fiorini hanno incontrato le più importanti associazioni di categoria del territorio astigiano, prima tappa di un percorso di incontri che coinvolgerà analoghe realtà di tutti i territori dove l’istituto è presente. Cia Alessandria-Asti era rappresentata dal vicepresidente Amedeo Cerutti.
“Banca di Asti – ha dichiarato Rasero – è cresciuta negli anni proprio dando grandissima attenzione alle aziende, e in particolare alle piccole e medie imprese, rappresentate in questa sala dalle associazioni più rappresentative. Questa storica attenzione andrà ancor più incrementata nel prossimo periodo, e su questo obiettivo strategico tutta la nuova governance della Banca è compatta e convinta”
L’ad Fiorini è poi intervenuto, confrontandosi con i presenti: “Il mondo della banca sta cambiando. Noi vogliamo e dobbiamo continuare a essere banca del territorio, e dobbiamo porci anche obiettivi nuovi: contribuire all’aumento di produttività mediante il finanziamento degli investimenti necessari in un contesto demografico in cui declinano popolazione attiva e il valore aggiunto rispetto alle ore lavorate. Dobbiamo finanziare investimenti efficaci, sostenere la crescita della dimensione aziendale; investiremo anche per aumentare l’efficacia e la professionalità della consulenza patrimoniale, che non è solo consulenza finanziaria: una consulenza che possa abbracciare i prodotti di risparmio, quelli di investimento e la protezione del patrimonio familiare e aziendale. Per fare questo la Banca deve aumentare la propria efficienza, la velocita di esecuzione e la propria redditività perché è il ritorno sul capitale investito che abilita la crescita virtuosa di erogazioni e distribuzioni.
“Io sono da pochi giorni in Banca di Asti, ma se c’è una cosa che mi ha subito colpito è il capitale umano, composto da persone che non solo hanno grande professionalità, ma appunto sanno fare benissimo proprio questo: entrare nei territori e parlare con gli imprenditori, con i quali condividono una grammatica comune e una lingua a loro ben conosciuta. Questo patrimonio di saper fare della Banca dev’essere valorizzato e messo a terra, per sostenere – ha concluso Fiorini – le priorità che vi ho illustrato, che sono centrali per un modello di banca, la nostra, che ha caratteristiche peculiari che costituiscono un elemento distintivo preziosissimo, che garantirà un periodo di ancora maggior crescita per l’istituto e per tutti i territori dove la Banca è presente”.
Ha dichiarato Cerutti: “È utile che la Banca crei strumenti e opportunità per le aziende agricole. Il nostro settore ambisce ad avere maggiori certezze sugli investimenti, a causa dei fattori esterni che incidono sulla produzione e possono cambiare il corso dell’annata, come eventi climatici e scelte politiche che influiscono sul valore del lavoro agricolo. Confido che anche con la nuova dirigenza di Banca di Asti si collabori attivamente a favore di tutta l’imprenditoria del territorio, con un occhio di riguardo all’agricoltura. Formuliamo auguri di buon lavoro al nuovo CdA. Il nostro suggerimento, tra gli altri, è quello di mantenere aperte le filiali sul territorio, per favorire la fascia di popolazione che per ragioni di età ha maggiore necessità di sportelli fisici rispetto ai servizi digitali”.



