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Sicurezza e Privacy

Sicurezza nei campi: ad Alessandria un progetto pilota di formazione linguistica per lavoratori stranieri

29/06/20264 Mins Read
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Un ponte costruito tra culture diverse per garantire il diritto fondamentale alla Sicurezza sul lavoro: ad Alessandria è stato appena concluso un progetto pionieristico, che vede la stretta collaborazione tra Cia Alessandria-Asti, il CPIA 2AL (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) e lo Spresal dell’ASL AL. L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire una formazione linguistica specifica in materia di sicurezza applicata al settore agricolo, rivolta a lavoratori extracomunitari già alfabetizzati.

Il progetto è frutto delle esigenze emerse al Tavolo di lavoro dell’Osservatorio sulla Sicurezza promosso dalla Prefettura di Alessandria. Da qui è scaturito un protocollo d’intesa tra la Prefettura e le Organizzazioni agricole per formare gli stranieri impiegati nelle campagne. Cia Alessandria-Asti ha dato concretezza a questa intenzione coinvolgendo i docenti dello Spresal e del CPIA 2AL, che hanno formato 12 lavoratori provenienti da Bangladesh e Pakistan. Un pilastro fondamentale per la riuscita del progetto è stata la disponibilità dell’Azienda Agricola Fratelli Mirone di Castellazzo Bormida, realtà associata Cia, che ha dimostrato una spiccata sensibilità verso la tutela e l’integrazione dei propri dipendenti. L’azienda non si è limitata ad aderire all’iniziativa, ma ha scelto di aprire le proprie porte alla didattica, mettendo generosamente a disposizione locali e logistica per ospitare le 20 ore di lezione interamente in presenza. Questa sinergia ha permesso di formare i lavoratori extracomunitari – preziosa risorsa per le colture orticole d’eccellenza della pianura alessandrina – direttamente nel loro contesto operativo, trasformando l’azienda in un vero e proprio modello di prevenzione e responsabilità sociale sul territorio.

L’attività, della durata complessiva di 20 ore, si è svolta direttamente in azienda, che ha messo a disposizione un’area per le lezioni. Il coordinamento è stato affidato a Francesca Vigo (Dirigente scolastico CPIA 2), Alessandra Ferrari (docente CPIA 2) e Simone Nicola (referente Sicurezza e Formazione Cia Alessandria-Asti). Grazie ai fondi regionali del Fami (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) del progetto Petrarca 7, il corso è stato completamente gratuito sia per i lavoratori che per l’azienda ospitante.

Le lezioni non si sono limitate alle strutture comunicative, ma si sono concentrate sul lessico tecnico e sulle situazioni reali di pericolo. I 10 incontri sono stati divisi in due fasi: le prime cinque lezioni gestite dai docenti CPIA per l’italiano L2 e le restanti cinque con l’intervento dei formatori dello Spresal. I temi hanno spaziato dal concetto di rischio e di pericolo all’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e alla normativa vigente. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sicurezza stradale, un tema critico in provincia: molti lavoratori si spostano infatti con biciclette o monopattini, mezzi spesso coinvolti in incidenti. Insegnare l’importanza delle protezioni e della visibilità su strada è stato dunque un punto cardine del percorso.

“La fase interessante del progetto è stata la progettualità condivisa e la definizione delle aree di interesse, per individuare i soggetti beneficiari e i partner, prima della stesura del piano didattico di contenuto”, spiegano dal CPIA 2. Il valore aggiunto è stato il confronto interculturale: la percezione del rischio può variare sensibilmente in base alla provenienza, e il progetto ha mirato proprio ad appianare questi gap culturali. La docenza è stata curata da Tanja Raddato per il CPIA 2AL, affiancata dal personale Spresal, tra cui i formatori Gianluca Penna, Giorgio Biamino, Marcello Libener, Martina Canonero e Federica Ossoli. Alla consegna degli attestati, avvenuta alla presenza del viceprefetto vicario Luigi Swich, il riscontro è stato entusiasta. I lavoratori hanno dimostrato di aver appreso concetti complessi, utilizzando una terminologia precisa. Dato il successo, il modello sarà replicato: è già in fase di avvio una progettualità per il settore vitivinicolo, prevista per ottobre/novembre dopo la stagione vendemmiale.

Il CPIA 2 si conferma un’istituzione fondamentale per il territorio: con sedi ad Acqui Terme, Novi Ligure, Ovada, Serravalle Scrivia e Tortona, conta oltre 2800 studenti e offre percorsi che vanno dall’alfabetizzazione alla licenza media e al primo biennio delle superiori.

Cia Alessandria-Asti continua a investire in modo massiccio sulla Sicurezza sul lavoro, fornendo corsi abilitativi, sopralluoghi e assistenza normativa alle aziende associate. Per info e iscrizioni ai prossimi corsi: Simone Nicola – 345 4530225 – s.nicola@cia.it.

lavoratori stranieri sicurezza in agricoltura formazione

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