Si è svolta stamattina, venerdì 7 agosto, l’inaugurazione ufficiale della nuova sede del Patronato Inac Cia, in via Mazzini 27 ad Alessandria. La nuova disposizione è stata presentata da Cia Alessandria-Asti a seguito di un investimento che ha comportato l’acquisto di nuovi spazi, trasferendo il Patronato Inac da via G. Ghilini 16 alla nuova sede.
Il Patronato Inac Cia, attivo dal 1970, nasce con l’obiettivo di essere un punto di riferimento accessibile e vicino ai bisogni della comunità locale.
All’evento hanno partecipato le autorità cittadine – oltre ai vertici provinciali e regionali di Cia – tra cui l’onorevole Riccardo Molinari, il vicesindaco Giovanni Barosini, il vicepresidente della Provincia Vincenzo Demarte, il direttore di Alexala Marco Lanza.
La cerimonia ha previsto il tradizionale taglio del nastro, la benedizione dei locali con don Mario Cesario e un momento di presentazione del team e dei servizi.
La nuova sede offrirà assistenza e consulenza qualificata su una vasta gamma di servizi previdenziali e assistenziali: dalle pratiche pensionistiche al supporto per l’invalidità civile, dalle richieste di bonus e ammortizzatori sociali fino alla tutela dei lavoratori dipendenti, autonomi e dei cittadini stranieri. Gli sportelli saranno aperti, come quelli dell’adiacente Caf Cia, per tutto il mese di agosto, senza chiusura estiva, con i seguenti orari: 8:30 – 12:30 e 14:30 – 16:30 dal lunedì al giovedì, mentre il venerdì l’orario è 8:30 – 12:30.
«L’apertura di questo nuovo ufficio rappresenta un passo fondamentale per il nostro territorio» dichiara Alessandra Farinazzo, responsabile provinciale dell’Inac Cia. «Vogliamo azzerare le distanze tra i cittadini e la complessa macchina burocratica, offrendo risposte rapide, competenti e dal volto umano. Le nostre porte sono aperte a tutti, in particolare alle fasce più fragili della popolazione».
Il Patronato Inac Cia, dal 1° gennaio 2026 ad oggi, ha svolto 500 domande pensioni, 300 ricalcoli pensioni (per diritti inespressi), 1000 consulenze previdenziali, 700 disoccupazioni, 100 permessi soggiorno, 250 congedi maternità, 400 invalidità civili, 500 assegni di inclusione, un centinaio di Assegni unici (ex assegni familiari). Si evidenzia, in particolare, la crescita dell’attività relative alle consulenze previdenziali.


