Il GAL Basso Monferrato Astigiano ha pubblicato il bando SRD 03 nell’ambito della strategia Ri-abitare il Monferrato per sostenere gli investimenti nelle aziende agricole volti alla diversificazione in attività non agricole.
L’iniziativa si rivolge agli imprenditori agricoli che intendono sviluppare servizi di agriturismo, agricoltura sociale, attività didattiche o trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE.
Il sostegno prevede un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili, con una maggiorazione del 10% per i giovani agricoltori, su una spesa massima di 50.000 euro e minima di 5.000 euro.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il sistema SIAP a partire dal 15 maggio ed entro il termine perentorio del 31 luglio 2026.
Gli interventi devono essere localizzati in comuni specifici delle province di Alessandria, Asti o Torino facenti parte dell’area GAL e i beneficiari sono obbligati a mantenere la destinazione d’uso degli investimenti per almeno cinque anni dal pagamento del saldo.
Ai fini dell’ammissibilità al sostegno le operazioni proposte devono essere localizzate specificamente in uno dei seguenti Comuni:
(prov. Alessandria) Alfiano Natta, Altavilla M.to, Camagna M.to, Camino, Castelletto Merli, Castelletto
M.to, Cella Monte, Cereseto, Cerrina M.to, Coniolo, Conzano, Frassinello M.to, Fubine M.to,
Gabiano, Lu e Cuccaro M.to, Mombello M.to, Moncestino, Murisengo, Odalengo Grande, Odalengo
Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano M.to, Pontestura, Ponzano M.to, Rosignano M.to, Sala M.to, San
Giorgio M.to, San Salvatore M.to, Solonghello, Terruggia, Treville, Vignale M.to, Villadeati,
Villamiroglio.
(prov. Asti) Albugnano, Antignano, Aramengo, Baldichieri d’Asti, Berzano San Pietro, Buttigliera
d’Asti, Calliano M.to, Camerano Casasco, Cantarana, Capriglio, Casorzo, Castagnole M.to,
Castell’Alfero, Castellero, Castelnuovo Don Bosco, Cellarengo, Celle Enomondo, Cerreto d’Asti,
Chiusano d’Asti, Cinaglio, Cisterna d’Asti, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone,
Cossombrato, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Maretto,
Monale, Moncalvo, Moncucco T.se, Montafia, Montechiaro d’Asti, Montemagno, Montiglio M.to,
Moransengo-Tonengo, Passerano Marmorito, Penango, Piea, Pino d’Asti, Piovà Massaia,
Portacomaro, Revigliasco d’Asti, Roatto, Robella, San Damiano d’Asti, San Martino Alfieri, San Paolo
Solbrito, Scurzolengo, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Valfenera, Viale, Viarigi, Villafranca d’Asti,
Villanova d’Asti, Villa San Secondo.
(prov. di Torino) Casalborgone, Lauriano, Monteu da Po.
Il bando finanzia diverse tipologie di costi legati alla diversificazione agricola come gli interventi di ristrutturazione, restauro e manutenzione straordinaria di edifici aziendali da destinare ad attività agrituristiche, sociali, didattiche o laboratori di trasformazione.
Sono inoltre ammissibili le spese per l’acquisto e la messa in opera di attrezzature, arredi e allestimenti necessari allo svolgimento delle attività, oltre alla realizzazione di materiale informativo stabile, hardware e software con finalità illustrativa del territorio.
Tra le voci finanziabili rientra anche l’acquisto di automezzi collettivi per il trasporto dei turisti, purché siano attrezzati per persone con disabilità motoria e abbiano una capienza massima definita dal bando.
Infine sono riconosciute le spese generali e tecniche come la progettazione e la direzione lavori nel limite massimo del 12% dell’investimento totale, mentre restano esclusi i costi per la manutenzione ordinaria, l’acquisto di terreni o beni usati e l’IVA recuperabile.
Info in Cia.

