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Sei qui:Home » Archivio » Incontro in Provincia sul contenimento degli ungulati e delle altre specie dannose Stigmatizzata la mancata risposta delle Istituzioni sulle richieste avanzate con la petizione
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Incontro in Provincia sul contenimento degli ungulati e delle altre specie dannose Stigmatizzata la mancata risposta delle Istituzioni sulle richieste avanzate con la petizione

01/01/20003 Mins Read
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Gli agricoltori sono esasperati dai gravissimi danni arrecati alle coltivazioni dagli ungulati e dalle altre specie dannose.
Agricoltori, Sindaci e cittadini segnalano inoltre, con fortissima preoccupazione e indignazione, i numerosi incidenti stradali ascrivibili, nelle aree rurali, a caprioli, cinghiali e altri cervidi.
Vista la gravità della situazione e la necessità di interventi tempestivi e risolutivi per il contenimento delle specie dannose la Cia, unitamente alle altre associazioni, ha chiesto la convocazione di una riunione per esaminare con l’Assessore provinciale alla Caccia, On. Lino Rava, i Presidenti degli Atc e le associazioni venatorie le misure da porre rapidamente in atto.
La richiesta si è collegata a una lettera, di analogo tenore, indirizzata alla Provinci dai Presidenti degli Atc a.
L’incontro si è tenuto lo scorso 4 marzo presso la Sede dell’Assessorato provinciale alla Caccia.
Il Presidente Gian Piero Ameglio e il Vicepresidente Italo Danielli hanno stigmatizzato la mancanza di risposte delle Istituzioni alla petizione promossa da Cia e Confagricolura e firmata da 11.312 cittadini e da 122 Sindaci, per ridurre il numero di caprioli e cinghiali a livelli sostenibili per il territorio.
In particolare Italo Danielli ha con rabbia ricordato che i danni da fauna sono una delle ragioni che spingono all’abbandono dell’agricoltura nelle aree collinari e montane. Anche la pianura, dove questi animali dovrebbero essere presenti in maniera sporadica, sta subendo pesanti attacchi alle coltivazioni.
Per i cinghiali si è deciso che gli Atc presenteranno a breve un programma di braccate (caccia con battitori e cani) e girate (caccia con un numero limitato di cani, per lo più tenuti al guinzaglio in aree più circoscritte) da effettuarsi nei Comuni maggiormente colpiti.
L’Assessore Lino Rava si è impegnato ad approvare gli interventi necessari. La Cia porrà il massimo impegno di stimolo e controllo affinché il programma venga realizzato.
Per i caprioli il Vicedirettore della Cia Giuseppe Botto, i Presidenti degli Atc, Bruno Morena e Andrea Brusa hanno evidenziato che, in base alla legislazione vigente, la Provincia può autorizzare piani di controllo da fare nei periodi di chiusura della caccia.
Anche su questa questione l’Assessore Rava, malgrado il parere contrario di parte del personale dell’Assessorato, ha manifestato disponibilità a deliberare in materia. L’ipotesi di minima è quella di consentire il completamento dei piani di abbattimento previsti dalla caccia di selezione e di intervenire nelle aree protette, in particolar modo nelle Zone di Ripopolamento e Cattura.
Le associazioni agricole ritengono che ci voglia ben altro e agiranno di conseguenza.

 

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